Ricette Tradizione

Pizza

Quando la mattina mi sveglio e do un’occhiata ai social  puntualmente mi viene voglia di una bella pizza napoletana. Vi chiederete perchè… beh diciamo che tra i contatti ho qualche maestro pizzaiolo napoletano che quotidianamente mi violenta psicologicamente con foto di pizze, pizze fritte e racchette. Insomma non riesco a resistere. La conseguenza? rimango a casa un giorno intero per seguire l’impasto della pizza. Si, un giorno intero, perchè per ottenere ottimi risultati l’impasto deve lievitare molto tempo ed ha bisogno di essere lavorato più volte. Devo dire, però, che alla fine ne vale sempre la pena. La pizza risulta morbida, leggera e digeribilissima. La lievitazione crea degli alveoli che sembrano caverne. Tagliando l’impasto a metà si può notare come l’interno diventi simile ad una ragnatela. Un impasto del genere a contatto con una pietra ollare si cuoce alla perfezione, si gonfia nei punti giusti e la vostra cucina sembrerà una pizzeria almeno per una sera.

 

Ingredienti:

1 litro d’acqua

1,5 kg di farina (w260\310)

40g di sale

3\4 g di lievito di birra

un cucchiaino di zucchero

Procedimento:

Preparate l’impasto disponendo 1l d’acqua tiepida in una planetaria. Sciogliete il lievito e lo zucchero. Unite al tutto la farina poco per volta e impastate. Cercate di incorporare piano piano la farina e di mescolare cercando di incorporare più aria possibile all’interno. Impastate per 15 minuti circa. Una volta formata la maglia glutinica aggiungete il sale ( non fatelo prima altrimenti il sale andrà a neutralizzare l’effetto del lievito ed il risultato sarà scadente).

lievitazione-pizza

Lasciate lievitare l’impasto in un contenitore infarinato sul fondo e sui bordi. Copritelo con carta pellicola e tenetelo lontano da correnti d’aria. Riponetelo in forno con la sola luce accesa per circa 120 minuti. Dopo due ore, quindi, lavorate ancora l’impasto per 10 minuti, riponetelo nuovamente nel contenitore. Fate trascorre altri 60 minuti dopodichè lavorate l’impasto per circa 5 minuti e formate dei panetti.

Riponeteli in una teglia che fodererete con carta pellicola, e lasciateli lievitare per altre 4\5 ore.

Nel frattempo preparate la linea per guarnire le pizze. Quando io faccio la pizza a casa, la mia margherita rivisitata non può mai mancare. Ricavate dai pelati soltanto i filetti di pomodoro eliminando le parti filamentose. In una padella antiaderente fate soffriggere olio, aglio e basilico dopodiché aggiungete il pomodoro, salate, pepate e aggiungete un pizzico di zucchero per eliminare eventuali fonti di acidità e fate cuocere per 30/40 minuti a fuoco lento. Terminata la cottura mettete da parte.

Trascorse le 4\5 ore di lievitazione cospargete una spianatoia (o uno strappo di carta forno) con della farina e lavorate il panetto in modo da fargli assumere una forma più o meno circolare. Una volta steso l’impasto guarnitelo a vostro piacimento.

Le mie tre solite varianti di pizza sono:

Margherita rivisitata: Guarnite con un filo d’olio, pomodoro, basilico, fior di latte, pepe e parmigiano reggiano;

da-infornare-pizza

Calzone ripieno: salame, fior di latte, pomodoro e pepe;

pizza-da-infornare

InGordo: cipollotto nocerino, datterini gialli, fior di latte, pancetta pepata, provolone del monaco e tarallo sbriciolato

condimento-pizza

Quando infornate la pizza assicuratevi che il forno sia almeno a 250\260 gradi (per una cottura in teglia vanno bene anche 220), se avete un piano in pietra su cui cuocere la pizza fatelo riscaldare per almeno 15 minuti dopodichè adagiateci la pizza. Su un ripiano in pietra la pizza assomiglierà proprio a quella che siamo abituati a consumare in pizzeria.

pizza-forno-elettrico-casa

Con questo tipo d’impasto il risultato è assicurato. Provateci! E’ semplice e divertente. Quando mangerete la pizza vi sembrerà di addentare una nuvola !

Stay hungry, stay foodie!

InGordo.

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